scorr

In questi anni abbiamo corso così velocemente che dobbiamo ora fermarci perché la nostra anima possa raggiungerci. (Michael Ende) ---- A chi può procedere malgrado gli enigmi, si apre una via. Sottomettiti agli enigmi e a ciò che è assolutamente incomprensibile. Ci sono ponti da capogiro. Sospesi su abissi di perenne profondità. Ma tu segui gli enigmi. (Carl Gustav Jung)

...in altre lingue...

...in inglese....

...in altre lingue...

LA FOTO DELLA SETTIMANA a cura di NICOLA D'ALESSIO

LA FOTO DELLA SETTIMANA  a cura di NICOLA D'ALESSIO
LA FOTO DELLA SETTIMANA a cura di NICOLA D'ALESSIO:QUANDO LA BANDA PASSAVA...
Questo blog non ha finalità commerciali. I video, le immagini e i contenuti sono in alcuni casi tratti dalla Rete e pertanto sono presuntivamente ritenuti pubblici, pur restando di proprietà del rispettivo autore. In ogni caso, se qualcuno ritenesse violato un proprio diritto, è pregato di segnalarlo a questo indirizzo : rapacro@virgilio.it Si provvederà all’immediata rimozione del contenuto in questione. RR
BENVENUTO! - Il Blog si occupa di Arte, Spiritualità, Creatività e Religione

262. IL SENSO DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA di Roberto Rapaccini


Perchè ‘Giornata della Memoria’? Il giorno dedicato alla commemorazione della Shoà (27 gennaio) spinge a considerare più in generale il tema della Memoria. Sicuramente i ricordi che la integrano, confinati in un’intimità inaccesibile senza il nostro consenso, sono la base della nostra personalità e del nostro autobiografismo, cioè della percezione che abbiamo di noi stessi. Gabriel Garcia Marquez ha scritto che la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. Ma la memoria è anche la base del nostro futuro. L’agire quotidiano - ma anche i progetti e le ipotesi di futuro - non coesistono con una generale amnesia. In altri termini, l’archivio delle nostre idee, dei nostri pensieri e delle nostre esperienze è anche la base della proiezione di quello che saremo.  I ricordi, che riesumiamo all’occorrenza,  ci permettono di immaginare il domani senza gli errori del passato, ricordandoci quello che siamo stati e facendoci rivivere le emozioni, non solo quelle personali, ma anche quelle sedimentate nell’inconscio collettivo. Credo che questo sia  il senso e il fine della Giornata della Memoria. La frase di Cicerone Historia magistra vitae mi è spesso sembrata uno stereotipo, forse perchè troppo ripetuta durante la mia infanzia; questa sentenza mi appare ora in tutta la sua profondità.  La memoria si affievolisce con l’invecchiamento, che inizia con la nostra nascita. Subentrano meccanismi selettivi. Forse conserviamo tutto nella mente e l’oblio consiste semplicemente nel rendere inaccessibile quello che non vogliamo ricordare. È un processo dinamico. I contenuti che sono inaccessibili oggi, potrebbero non esserlo domani e viceversa. La capienza del contenitore dei nostri ricordi, ovvero lo spazio che la mente rende disponibile per la nostre reminiscenze, ha un limite. Per questo la tecnologia attuale, che in passato avremmo immaginato votata all’esplorazione spaziale, si è dedicata a fornirci  protesi di memoria, come telefonini, computer, tablet, etc. Nelle società antiche, prima dell’invenzione della scrittura, gli anziani erano considerati saggi, in quanto erano gli unici che, avendo ricordi del passato, avevano capacità predittive ovvero disponevano delle basi per immaginare il futuro. I ricordi sono anche la fonte della nostra unicità. Senza la memoria non siamo. Con poca memoria siamo ostaggi di un passato che può ripetersi. Roberto Rapaccini 
 


Vedi anche il post 16. MEMORIA E RICORDO - clikka qui

Nessun commento:

* * *

IN QUESTI ANNI ABBIAMO CORSO COSÌ VELOCEMENTE CHE DOBBIAMO ORA FERMARCI PERCHÈ LA NOSTRA ANIMA POSSA RAGGIUNGERCI

(Michael Ende)

* * *

A chi può procedere malgrado gli enigmi, si apre una via. Sottomettiti agli enigmi e a ciò che è assolutamente incomprensibile. Ci sono ponti da capogiro, sospesi su abissi di perenne profondità. Ma tu segui gli enigmi.

(Carl Gustav Jung)